Risolvere il problema delle emorroidi

In caso di protrusione del plesso emorroidario, che può verificarsi a partire dal II grado della patologia, il soggetto può percepire un acutizzarsi del dolore come conseguenza diretta della presenza di emorroidi esterne trombizzate o ulcerate.  Nel corso dell’iter diagnostico il medico delle emorroidi, come indicato nel sito http://emorroidistop.it, si procede alla cura delle emorroidi  con l’ispezione del retto in particolari condizioni ossia dopo la defecazione o dopo un clistere. Il prolasso infatti può presentare dei coaguli o delle lesioni più o meno estese che si formano sul tessuto epiteliale si parla quindi di trombosi emorroidaria o anche di crisi emorroidaria. In questo caso sui cuscinetti emorroidari compare un edema che può essere costituito da più trombi che provocano non solo dolore ma anche una sensazione di corpo esterno.

In particolare quando si manifesta un attacco di crisi emorroidaria il quadro sintomatologico del soggetto si palesa con la percezione di una sensazione di dolore intensa che impedisce persino di sedersi o restare troppo a lungo in posizione eretta ma anche di camminare. ente di un acutizzarsi di dolori a cui possono seguire fasi di acquiescenza quasi totale del disturbo. In presenza di emorroidi interne risulta più difficile diagnosticare la formazioni di coaguli visto che il prolasso si verifica solo dopo la defecazione per ritornare poi in sede spontaneamente o intervenendo manualmente, per questo è necessario che il paziente si sottoponga ad una visita specialistica di proctologia.

Solo in questo modo si potrà valutare eventualmente la manifestazione di tumefazioni, lesioni o coaguli sui cuscinetti delle emorroidi sintomatiche, grazie all’esame oltre a diagnosticare le emorroidi trombizzate si possono inoltre riscontrare casi di emorroidi edematose o emorroidi strangolate. Per curare le emorroidi trombizzate possono essere prescritte delle pomate che agiscono per lenire il dolore in questo caso si consiglia una terapia farmacologica che sfrutta il principio attivo dell’ibuprofene che possiede proprietà antinfiammatorie che agiscono sul coagulo. Per dare sollievo al paziente spesso la sola soluzione necessaria è quella di sottoporre il paziente ad un piccolo intervento che consiste nell’incisione chirurgica del coagulo che permette di drenare il sangue, in questo modo il dolore legato all’edema si placherà.